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tenore Enzo Fusco • Società Italiana di Fonotipia A-2054 (Pho 5514)
1924 • Коллекция: S. Blinov • Скачать mp3

Soldato ignoto

Слова: E. A. Mario Музыка: E. A. Mario
inno patriotico
Il Carso era una prora:
prora d’Italia volta a l’avvenire,
immersa ne l’aurora,
col motto in cima: vincere o morire!
E intorno a quella prora si moriva
quando alla Nave arrise la vittoria,
ma il nome d’ogni fante che periva
passava a l’albo bronzeo de la Storia…
Soldato ignoto, e tu?
Sperduto tra i meandri del destino!
Mucchio senza piastrino,
eroe senza medaglia,
il nome tuo non esisteva più!
Finita la battaglia,
fu chiesto inutilmente…
Nessuno per te poteva dir: — Presente!

Il Piave era una diga:
file d’elmetti, siepi di fucili,
zappe e chitarre in riga…
— No, Generale! I fanti non son vili.
La Morte li freddò con i suoi miasmi,
li strinse a mille tra le ossute braccia,
li rese irriconoscibili fantasmi,
ne disperdeva fin l’ultima traccia…
Soldato ignoto, e tu?
Sperduto tra i meandri del destino!
Mucchio senza piastrino,
eroe senza medaglia,
il volto tuo non esisteva più…
Finita la battaglia
tua madre inutilmente
tra i morti intatti ricercò l’Assente!

La Gloria era un abisso
che s’estendeva da lo Stelvio al mare,
ma l’occhio ardente e fisso
non si distolse: si dovea passare!
E la chiodata scarpa vi passava!
Tritò l’impervio Carso a roccia a roccia,
pigiò nel Piave sacro che arrossava
sangue nemico tratto goccia a goccia.
Soldato ignoto, e tu
ritorna da i meandri del destino!
Brilla il tuo bel piastrino
fregiato de la palma:
tu sei l’eroe che non morrà mai più…
E solo la tua salma
ch’è volta a oriente,
da Roma può rispondere: — Presente!

Комментарии посетителей:

1 leone pardo , padova • 2012-08-02 14:40:30

La mia Mamma (n. 1896) la cantava spesso questa canzone e, mentre mormorava le parole, piangeva. In quella guerra aveva perduto il fidanzato, sepolto a Redipuglia, caduto in una delle furibone e sanguinose battaglie per la conquista di Gorizia. Piangeva e ricordava come questa canzone; nel 1917, fu proibito cantarla perché era troppo triste. Se penso a quei seicentomila morti, alle sofferenze dei feriti e degli invalidi e allo strazio dei parenti dei caduti, guardando a come sta dfissolvendosi oggi il concetto di Patria, mi viene da morire dentro.

2 giancarlo , berra • 2014-01-23 22:12:11

viva la patria italiana

3 Attilio , Ancona • 2014-07-08 08:22:54

Da ragazzo (classe 1927) insieme con i miei compagni cantavo commosso questo suggestivo inno mentre si marciava nelle esercitazioni pre-militari del sabato pomeriggio. Non lo ricordavo per intero, ma la prima strofa sì, tutta.

4 luigi , saronno • 2014-07-26 06:32:33

nostalgica ma troppo bella e significativa questa canzone a ricordo di tutti quei poveri ragazzi morti-

5 marina , • 2014-11-10 11:57:31

Cercavo un altra canzone che parla del soldato ignoto

6 , • 2015-01-20 22:09:03

La cantava anche mia madre.

7 andrea santarossa , pordenone • 2015-03-11 20:18:10

Leone Pardo.

Nel 1917 questa canzone sacra non era ancora stata scritta. Mi pare ovvio no ?

8 piero carosi , roma • 2015-03-18 12:01:18

Uno dei motivi, pochi, per cui sono orgoglioso di essere italiano è il sapere che possono esistere italiani come E. A. Mario.

9 Luisa laurenza , Nuoro • 2015-05-25 11:58:46

Anche la mia mamma,classe 22,la cantava.......

10 , • 2015-06-20 19:46:55
11 sALVATORE , Finocchiaro • 2015-07-17 13:30:01

Canzone struggente che mi ritorna spesso in mente. La cantavamo a scuola (sono del 1930)e durante le commemorazioni del 4 novembre. Altri tempi; canzone bellissima per ricordare il Soldato Ignoto e quanti,obbedendo, risposero Presente da vivi e da Morti.

12 licia del 1926 , • 2015-08-24 09:12:58

Questa canzone mi da molta tristezza e nostalgia

13 laura , genova • 2016-08-22 14:27:34

posso siolo dire che spero tanto ritorni non uno ma dieci mussolini viva il duce

14 DANTE , MONTEVARCHI • 2016-10-10 14:11:35

Sono andato a ricercare sul web il testo di questa canzone perchè mi ricordavo solo qualche parola. Mia madre(orfana di guerra poichè suo padre – mio nonno – era morto nelle prime battaglie per Gorizia nel 1915 prima che lei nascesse e che era fra i soldati ignoti forse nel Sacrario di Oslavia) a volte la cantava e mi era rimasta impressa la struggente melodia.Pensare a quei sacrari (Redipuglia,Oslavia)fa venire tanta nostalgia e fa pensare quanto poco oggi la nostra patria ricordi quei soldati che hanno contribuito a completarla (A Firenze sono stati tagliati persino gli alberi cosiddetti della "rimembranza" per far posto alla tramvia).

15 Vittoria , UDINE • 2016-11-04 12:42:52

Bellissime poesie veramente

16 Paolo , Acuto • 2016-11-23 12:12:40

Sono del 1959, il mio maestro ce la faceva cantare a scuola, mi ritorna spesso in mente, ritrovo nel suo testo il senso della patria, ma tutto questo non ha nulla a che vedere con il fascismo, che è invece qualcosa che aborrisco.

17 elisa , milano • 2017-03-13 17:00:53

Imparata a scuola quando ancora non si tenevano le ricorrenze,che educavano alla consapevolezza del chi e del dove siamo.ora tutti temono la retorica,tipico di chi non ha più niente da dire

18 Stefano , Treviso • 2017-10-26 03:01:43

Ahi serva Italia, di dolore ostello

Nave sanza nocchiere in gran tempesta

Non donna di province ma bordello

19 Bruno , Venezia • 2019-01-22 09:21:05

Forse un pò troppo aulica e retorica. E. A. Mario ha dato il meglio di sé nella Canzone del Piave, ma questa canzone resta un commosso ricordo dei tanti eroi sconosciuti e dimenticati dalla Storia.

20 Luogia , Milano • 2019-03-07 20:12:46

Insegnante di canto scuole commerciali (1963,-1965) : soldato ignoto e tutti i canti di guerra. Questi canti, e quelli di montagna, venivano cantati quando si andava in gita. Quanta tristezza e quanti ricordi... Ora che di anni ne sono passati. Cordialmente luigia

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