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Daniele Serra

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Daniele Serra
Daniele Serra
Uno dei primi dischi di Serra
Uno dei primi dischi di Serra
Con baritone C. Bardelli (www.cesarebardelli.com)
Con baritone C. Bardelli (www.cesarebardelli.com)

Eppure Daniele Serra è stato tra le due guerre, sicuramente uno degli interpreti più importanti e duttili della canzone italiana e internazionale.

Purtroppo come per molti altri protagonisti del ventennio fascista (Crivel, Miscel, Orlandis), forse nel tentativo di rinnegare e allontanare dai più tutta una cultura e un costume di un epoca ritenuta buia per lo stato italiano,anche le notizie o le curiosità che riguardano la sua vita, sono andate perdute o dimenticate.

La data e il luogo di nascita di Daniele Serra è tutt’altro che certa.

Luciano Ramo nel suo libro \"Storia del varietà\", racconta comunque che il tenore sarebbe nato in Argentina,ma già dall’infanzia si sarebbe trasferito a Milano, ove i suoi si erano recati per lavoro.

Tuttavia nell’autobiografia del tenore spagnolo Hipolito Lazaro, si racconta che nell’Agosto del 1906, mentre egli stava prestando servizio militare nei pressi di Barcellona,avrebbe conosciuto Daniele Serra che in terra di Spagna si guadagnava da vivere facendo probabilmente il sarto,mentre stava assolvendo ai propri obblighi di leva.

I due si sarebbero poi nuovamente incontrati qualche anno più tardi, quando questi nel 1909 aveva già effettuato alcune registazioni per l’etichetta spagnola \"Favorite record\".

Da tutto ciò si può dedurre, essendo l’obbligo di leva allora fissato nell’età di diciotto anni,che Serra sarebbe nato all’incirca nel 1888, il che renderebbe compatibile anche la data del 1909 quale inizio ufficiale della propria carriera discografica avvenuta con il nome di \"Don Daniel Serra\".

Risalirebbe invece al 1911 il proprio trasferimento in Italia, ove cominciò a incidere per l’etichetta francese \"Actuelle Pathè\",oltre che ,ma in modo molto più sporadico per i marchi \"Fonotipia\" ed \"Eaglephone\".

E’ invece nel 1923 con la canzone «Ninna Nanna» di Odoardo Spadaro e «Follia» firmata da Borella – Rampoldi che il tenore firma il contratto con la multinazionale «La Voce del Padrone – Disco Grammofono», gruppo con il quale resterà legato sino al 1951, incidendo secondo una stima approssimativa per questa etichetta circa 1100 titoli.

I suoi dischi dunque verranno distribuiti con il marchio Columbia (consociato alla VdP) negli Stati Uniti, e Victor per tutto il Sud America, ove godette sempre di una grandissima popolarità.

In Italia tuttavia, durante la seconda guerra mondiale la sua stella andrà rapidamente appannandosi.

Nel 1943, Serra, sino ad allora utilizzato moltissimo dal Regime per le cosidette canzoni del fascio e di propaganda, preferirà trasferirsi negli Stati Uniti, paese ove già spesso si era recato nel corso delle sue frequentissime e fortunate tourneè, che lo avevano pure portato in molti stati dell’America Latina tra cui Brasile e Argentina.

Nel corso della sua ultratrentennale carriera Daniele Serra ha duettato con molti protagonisti della discografia nazionale di quegli anni, tutti legati alla prestigiosa etichetta \"Disco Grammofono» tra cui: Renzo Mori, Tatiana Menoti, Rosetta Ferlito, Dina Evarist, Marcela Suardo, Renata Villani, e in due rare incisioni con suo fratello, Davide Serra: «Zingaro Nero» e «Ho detto al Sole».

Rare e praticamente introvabili invece le registrazioni effettuate da Serra in lingua Portoghese, realizzate dalla «Disco Grammofono» inglese esclusivamente per il mercato latino.

Nel libro firmato da Cesare Bardelli «Il principe dei baritono» (pubblicato in Italia da Azzali), si afferma che Serra una volta trasferitosi negli Stati Uniti dopo il 1943 si sarebbe guadagnato da vivere impartendo lezioni di canto.

Racconta Vera Bardelli (figlia di Cesare) che proprio Serra sarebbe stato l’insegnante del padre del quale avrebbe seguito la carriera tra il 1956 e il 1979.

In modo particolare Vera si sofferma nel suo racconto sul ritorno in Italia dell’ormai anziano tenore per una visita di lavoro a Venezia nel 1964, che avrebbe dato modo a Serra di riconciliarsi, seppur parzialmente con la nostra nazione che dopo avergli conferito fama e onore per oltre vent’anni lo aveva emarginato e dimenticato come uno dei tanti personaggi “scomodi” di un periodo storico ingiustamente ritenuto tutto da dimenticare.

Nel libro in questione non si fa menzione della morte dell’illustre cantante, ma informazioni non confermate tenderebbero a collocare questa intorno proprio al 1979 quando Serra avrebbe avuto all’incirca novanta anni.

Ci piace chiudere questa ricostruzione della vita di Daniele Serra svelando finalmente anche il piccolo mistero legato a uno sparuto numero di registrazioni che il cantante avrebbe effettuato tra il 1938 e il 1939 sempre per il gruppo Voce del Padrone-Columbia utilizzando lo pseudonimo di Dan Arres.

L’artista in questi rari dischi tutti collogati nei cataloghi dell'etichetta tra il numero HN1329 e quello HN1479 imposterebbe la voce da crooner sullo stile dell’allora in voga Bing Crosby. In un primo tempo circolò la leggenda che Dan Arres sarebbe stato in realtà il figlio spagnolo del tenore. Tuttavia nostre approfondite e quasi certe ricerche avrebbero appurato che il tanto misterioso Dan Arres altro non sarebbe proprio che lo stesso Serra che come del resto in quell’epoca fecero in molti (Crivel – Italo Corsi, Nino Amorevoli – Angelo Servida), pensò bene o fu forse così dai discografici consigliato nel utilizzare tale pseudonimo per queste registrazioni particolari, per non venir meno in quegli anni al suo stile ormai da tempo conclamato, o forse più semplicemente per tentare un improbabile rilancio con questa nuova impostazione.

Nel sito è presente seguente opere:
  1. Scrivimi
  2. Giovinezza
  3. O Malta
  4. Amba Alagi
  5. Sul lago Tana
  6. È finito il bel tempo che fu…
  7. Serenata medioevale
  8. Cara al sol
  9. Carovane del Tigrai