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Etiopia

Words: Vittorio Emmanuele Bravetta Music: Giuseppe Blanc
inno marcia
Su, Italia, sorgi è l’ora.
Galliano aspetta l’alba sull’Endertà!
Di sangue gronda,
divien bandiera,
e di quel sangue rosseggia Macallè.

Campane a stormo, sirene urlanti al ciel:
la grande Voce sorpassa i monti e il mar,
i monti e il mar.
Il Duce chiama
la giovinezza,
ne fa la spada, l’aratro per l’avvenir.

La nostra gente
or non emigra più
per soffrir!
Il fecondo lavor
dei coloni
tutta l’Etiopia farà
fiorir.

Legioni all’armi, cuori e braccia stretti in fascio...
Duce, per te
si vincerà.
Non assedio che ci possa piegar!
Sull’ara divien ferro di vittoria il cerchio d’or.
Ali, siluri son presidio del mar,
del mare che di Roma ritornerà.

A noi! Dall’Aradam
il Tricolor vola su Dessiè.
D’amba in amba l’avanzata più rapida si fa,
catene infrange, sopprime schiavitù:
libertà, libertà!

A noi! S’arrende Harrar,
dal Nuovo Fior fugge vinto il negrier.
Viva il Duce, fondatore
dell’Imper!
Il negarit
non rimbomba più.
Viva il Re Imperator!
Guerra a chiunque vuol
usurparci il suol
che romano è già!

User comments:

1 Giacomo , Bibbiena • 2017-03-07 12:20:43

I fascisti hanno emulato i cori cristiani evangelici con questo cantico

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